L1 Verso il canale della “Bastrenta” ma sfruttando le generose colate del febbraio 2017 che costeggiano la roccia, sosta con protezioni veloci sul successivo pendio, 85° poi 60°, 50 metri;
L2 Salire in verticale dei salti ghiacciati fino ad una comoda sosta sotto una fascia di roccia molto compatta, 75°, 40 metri;
L3 Prendere il primo netto muro di ghiaccio a sinistra, un passo delicato in verticale conduce su zone meno ripide, poi la parete si impenna di nuovo, senza entrare nel diedro di “Geronimo” si tira diritto tenendolo a sinistra fino al suo termine su terreno poco proteggibile, sosta su chiodo e clessidra, 90°/80°, 55 metri;
L4 Da qui inizia il lungo e delicato traverso che porta sulla cresta sommitale, 75°/80°, 50 metri.
Discesa come per gli altri itinerari della Nord est .
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